Come accedere ai nuovi contributi per promuovere i marchi collettivi all’estero

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7 Gennaio 2026, di Barbara Weisz – PMI.it

Sigle imprenditoriali, consorzi e altri organismi di tipo associativo o cooperativo possono presentare domanda di agevolazione per la promozione allestero di marchi collettivi e di certificazione fino al 30 gennaio 2026.

L’agevolazione sostiene progetti di promozione di marchi collettivo già registrati e consiste in un contributo pari al 70% delle spese sostenute, da un minimo di 20mila a un massimo di 150mila euro.

Vediamo tutti i dettagli.

Promozione marchi collettivi: i progetti agevolabili

Le regole sono fissate nel Bando Marchi Collettivi 2025, aperto con Decreto del Direttore generale per la Proprietà Industriale, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del MIMIT, datato 9 dicembre 2025.

Il progetto di promozione del marchio, deve comprendere almeno due delle seguenti iniziative:

  • fiere e saloni internazionali, anche svolti in modalità “virtuale” su piattaforme digitali;
  • eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali: possono essere eventi di intrattenimento o informazione come serate a tema, degustazioni, che si svolgano in location diverse dagli spazi fieristici ma in concomitanza dello svolgimento della fiera;
  • incontri bilaterali con associazioni estere: possono aver luogo in Italia o all’estero, oppure su piattaforme digitali, non necessariamente legati a fiere e saloni;
  • seminari in Italia con operatori esteri e all’estero: sono compresi anche eventi di natura divulgativa aperti ad imprese e consumatori svolti su piattaforme digitali;
  • azioni di comunicazione sul mercato estero, anche attraverso GDO e canali online: ad esempio, campagne pubblicitarie su stampa estera e on-line, corner presso punti vendita GDO esteri;
  • creazione di comunità virtuali a supporto del marchio.

Sono ammissibili le spese per:

  • quote di partecipazione, affitto e allestimento di stand presso fiere e saloni internazionali in Italia e all’estero;
  • spese per organizzazione di webinar e la partecipazione a fiere digitali e online;
  • affitto e allestimento di spazi espositivi temporanei;
  • interpretariato, traduzione, noleggio di attrezzature e strumentazioni;
  • brochure, siti internet multilingue, cataloghi, materiale informativo, spot televisivi/radiofonici, pubblicità e promozione su siti web, punti di distribuzione o su riviste internazionali inerenti il marchio. Sono inclusi i costi per testimonial ed influencer;
  • spese per azioni dimostrative delle produzioni interessate realizzate in occasione delle iniziative previste nel progetto;
  • affitto sale per attività di formazione, incontri bilaterali e/o seminari.

Le spese per l’acquisizione dei servizi specialistici esterni devono essere comprovate da titoli di spesa emessi a partire dal 2 ottobre 2025. Se sono state sostenute prima della presentazione della domanda di agevolazione, e comunque in data non antecedente il 2 ottobre scorso, il termine di durata del progetto di promozione del marchio decorre dalla data di fatturazione della prima spesa sostenuta.

Il progetto deve comunque concludersi entro sei mesi dalla concessione dell’agevolazione. Fino a 30 giorni prima della scadenza, il beneficiario può chiedere una proroga fino a due mesi, con istanza motivata.

Marchi Collettivi: come ottenere le agevolazioni

Lo sportello di domanda è aperto dallo scorso 17 dicembre e rimane tale fino alla mezzanotte del 30 gennaio 2026. Le richieste si presentano a Unioncamere, via posta elettronica certificata.

Bisogna compilare il modulo allegato al bando, presentare l’ulteriore documentazione richiesta (fra cui il progetto di promozione del marchio) – il bando dettaglia tutti i documenti da allegare – e inviare il tutto all’indirizzo PEC marchicollettivi2025@legalmail.it indicando nell’oggetto “Agevolazioni per marchi collettivi certificazione“.

La mail va inviata dall’indirizzo PEC del soggetto richiedente a quello di un suo procuratore speciale. Sia la domanda sia il progetto vanno firmati digitalmente dal legale rappresentante.

Bando e modulistica per la domanda sono disponibili a questo link.